La Dieta Chetogenica non è adatta a tutti e questo è uno dei motivi per cui va seguita sotto lo sguardo vigile di un professionista della nutrizione.

Questo tipo di strategia è assolutamente non adatta ad alcuni tipi di soggetti e nella fattispecie non è adatta a chi soffre di:
1) Insufficienza epatica grave o media: si evidenzia solitamente attraverso un altissimo rialzo delle transaminasi (gli enzimi del fegato). Un semplice esame del sangue può rilevarli.
2) Problemi cardiaci: principalmente aritmie cardiache come extrasistole e fibrillazioni artriali. Sono riscontrabili tendenzialmente con un elettrocardiogramma o un holter cardiaco.
3) Infarto, TIA o ictus recenti: si sconsiglia fortemente questo tipo di strategia nutrizionale se si è verificato un evento cardiovascolare (infarto, TIA o ictus) negli ultimi 12 mesi.
4) Insufficienza cardiaca: espressa principalmente da una frazione di eiezione (FE) ridotta. La frazione di eiezione fornisce informazioni sulla capacità del cuore di pompare il sangue in maniera efficace ed è espressa da una percentuale. Si sconsiglia questo tipo di strategia se la frazione di eiezione è ridotta per più del 50%.
5) Diarrea o vomito persistenti: in questi casi il soggetto rischia problemi di disidratazione e problemi elettrolitici, pertanto deve risolvere completamente queste problematiche prima di potersi approcciare ad una strategia nutrizionale di questo tipo.
6) Disturbi psichiatrici gravi come la schizofrenia non sono compatibili con questa strategia, nemmeno sotto trattamento. Infatti, alcuni farmaci antipsicotici (come aloperidolo, risperidone, aripiprazolo, olanzapina e quetiapina) non possono essere utilizzati durante una dieta chetogenica perché possono provocare un allungamento del QT e dare problemi cardiaci.

La chetogenica non è inoltre indicata in soggetti che stanno seguendo:
7) Terapie con diuretici non risparmiatori di potassio: alcuni diuretici (come idroclorotiazide e furosemide) utilizzati nelle terapie antipertensive possono provocare una consistente perdita di potassio attraverso le urine e pertanto non sono indicati durante questo protocollo nutrizionale.
Questa strategia alimentare è inoltre sconsigliata per :
8) Donne in gravidanza il cui fabbisogno calorico, soprattutto di carboidrati aumenta e pertanto questo protocollo nutrizionale risulta incompatibile.
9) Anziani: si preferisce non prescrivere la dieta chetogenica a soggetti anziani con più di 75 anni di età.
10) Bambini: si preferisce non prescrivere la dieta chetogenica a bambini al di sotto dei 14 anni di età. Tra i 14 e i 17 anni si può prescrivere in accordo con il pediatra.