Ci sono alcuni disturbi che possono comparire quando si segue una dieta chetogenica.
Ciascuno di questi disturbi non sono pericolosi per la salute e la maggior parte di essi ha una sua naturale risoluzione del giro di 2-4 giorni.
- ALITO ACETONICO o “da acetone”: è un disturbo dovuto all’eliminazione dei corpi chetonici attraverso il respiro. Questo effetto collaterale permane finché ci si trova in fase di chetosi. Si può correggere con una corretta igiene orale e utilizzando spray specifici senza zuccheri o con il consumo molto moderato di gomme da masticare senza zucchero.
2. FAME: Sentire fame nelle prime 48 – 72 ore dall’inizio della dieta è normale, soprattutto durante i protocolli VLCKD dove le calorie sono molto basse.
Nel giro di 48-72 ore dall’inizio della dieta i corpi chetonici diventano presenti in grande concentrazione, agendo sui centri ipotalamici della sazietà e la sensazione di fame si ridurrà. In questi casi si può ovviare al problema aumentando il quantitativo di verdure concesse e/o assumere un meal repleacement in più finché non si avverte una graduale riduzione della fame.
- CRAMPI, NAUSEA E VERTIGINI: possono comparire se si verifica un abbassamento di pressione e/o uno squilibrio degli elettroliti (più frequentemente, carenza di potassio, magnesio, sodio e calcio). Per evitare che compaiano questi sintomi bisogna accertarsi di bere almeno 2 litri di acqua al giorno, utilizzare una quantità appropriata di sale (che fornirà il sodio) e utilizzare nella tipologia e posologia consigliata dal nutrizionista un buon integratore di minerali e vitamine.
4. STANCHEZZA: sintomo transitorio che compare i primi 3 giorni a causa della mancanza dei carboidrati e/o ad una carenza di vitamine e minerali. Per questo motivo si consiglia di assumere, fin dal primo giorno di dieta, l’integratore di minerali e vitamine che il nutrizionista prescriverà.
5. MAL DI TESTA: sintomo transitorio, che scompare entro il quarto giorno. E’ dovuto alla presenza in circolo dei corpi chetonici. Si può ricorrere a qualsiasi antalgico che non contenga zuccheri.
6. STITICHEZZA e/o DIARREA: Possono essere dovute al cambio di alimentazione. Controllare che l’apporto idrico, di fibre e di sali minerali (in particolare il potassio e il magnesio) sia sufficiente e corretto.
